Daniela Monica Biography

Nasce a Parma, dove frequenta l’Istituto d’Arte P.Toschi. In seguito a Bologna, frequenta all’Accademia di Belle Arti la sezione di Pittura con Concetto Pozzati.

Dal 1984 al 1989 vive e lavora a Londra, dove, oltre all’attività pittorica, sviluppa anche un lavoro grafico e illustrativo. Nel 1988 viaggia in Giappone. Dal 1989 vive e lavora a Parma.

Buckets of rain” Secchi di pioggia, titolo di questa serie di quadri, è una canzone di Bob Dylan, che, assieme a “Simple twist of fate” e a “Lily, Rosemary and the Jack of Haerts”, la pittrice dedica all’amico scrittore Giorgio Messori.

Opere:

Buckets of rain” 2007

"Changing of the Guards" 2008

Selected Exhibitions

2007 Daniela Monica: Buckets of rain, Galleria 8,75 Arte Contemporanea, Reggio Emilia, Italy (solo)

2006 Arte Fiera Immagina, Galleria 8,75 Arte Contemporanea, Reggio Emilia, Italy

2005 Daniela Monica: Monumento ai caduti di tutte le guerre, Scultura in bronzo commissionata dal Comune di Fontevivo, e collocata nell’area del Giardinetto di Via Gramsci, a PonteTaro, Fontevivo Parma, Italy (solo)

2004 Daniela Monica: Elia Profeta, Ciclo pittorico sulla vita di Elia il Tisbita, commissionato dalla chiesa di San Giovanni Battista, a cura di Paolo De Benedetti e Brunetto Salvarani. Parma, Italy (solo)

2003 Daniela Monica: La Visitazione, opere commissionate dalla chiesa di San Giovanni Battista; un’opera pittorica olio su legno all’interno della chiesa, ed un’edicola mariana in metacrilato retroriflesso e cedro del Libano, installata sotto il portico e camminatoio esterno della chiesa. Parma, Italy (solo)

2002 Daniela Monica: Margherite, pezzi ispirati alla Fondation Maeght di Saint- Paul de Vence. Pane e Salame, Parma, Italy (solo)

2001 Alza gli occhi. Scultura dipinta, Archivio Giovani Artisti, installazione nel cortile di Via Saffi 8. Parma, Italy

2000 Josephine and Daphne Studio Paul Fort, Paris, France

1999 Acquisizioni 1989-1999, Galleria Centro Immagini Contemporanee, International Line, Basilicanova, Parma, Italy

1998 Prove per un Archivio d’Arte, Archivio Giovani Artisti, Donazioni 1997, Parma, Italy

1997 Daniela Monica: La Voz Mitòlogica, Galleria Bedoli, Palazzine dei Giardini di Via al Ponte, Viadana, Mantova, Italy (solo)

1997 Itinerari, Galleria San Ludovico, Parma, Italy

1996 Daniela Monica: Luci e Ombre, Ombre Rosse, Parma, Italy (solo)

1996 In San Lorenzo 3, In San Lorenzo 3 Arte e Industria, Parma, Italy

1995 Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Parma, Strada al Ponte Caprazucca 4, Parma, Italy Museo Fondazione on WEB: www.fondazionecrp.it

1995 Identità in Mostra, stanza del Bargello, Rocca di Montecchio, a cura di Graziano Pompili, Montecchio E.,Reggio Emilia, Italy

1994 Daniela Monica: Paesaggi su legno e su carta, Cortealba Viadana Mantova, Italy (solo)

1994 Invito all’Immagine, Centro Immagini Contemporanee International Line, Parma, Italy

1994 Paesaggi su legno e su carta, pietra vetro e polvere, Cortealba Viadana, Mantova, Italy

1994 Filo-Arx, a cura di Giustino Caposciutti, Atelier D’Arte Ducale, Mantova, Italy

1994 Concetto-Progetto-Oggetto, pittura, scultura e fotografia nell’ambito della Manifestazione “Trame e Orditi 94”, testi di Giorgio Messori. Palazzo Bentivoglio, Gualtieri, Reggio Emilia, Italy

1993 Giovani Artisti Italiani, Palazzetto Eucherio Sanvitale, Parma, Italy

1992 Daniela Monica: La Natura dell’Incanto, Galleria Consigli Arte, a cura di Gianni Cavazzini e Giorgio Messori, Parma, Italy (solo)

1989 Artists of the Bath Street Studio, Bath Street Studio, London, UK

1988 Daniela Monica: Portraits, Bath Street Studio, London, UK (solo)

1984 Daniela Monica: Dipinti su legno e su lino, Laboratorio Medardo Monica, Parma, Italy (solo)

1982 BOLOGNA 82, Accademia di Belle Arti, a cura di Concetto Pozzati. Bologna, Italy

1980 Didattica 3, Palazzo della Provincia di Forli, a cura di Luciano Caramel. Forli, Italy

B O B D Y L A N N E L C U O R E

Il titolo “Buckets of rain” Secchi di pioggia, allude a una canzone del menestrello


Se ne stanno, le figure e gli scorci di paesaggio nei dipinti di Daniela Monica – che tiene una sua mostra personale alla 8,75 Arte Contemporanea^ a Reggio Emilia in Corso Garibaldi 4 – dentro un’atmosfera rarefatta, come se l’immagine fosse in preda a un duplice processo di corrosione, determinato dalla luce che tutto inonda e cancella, che di sé intride i colori, e da una sorta di progressiva liquefazione, fino alla scomparsa, di brani del reale.

Spesso le persone sono colte di spalle, come nel dipinto in cui un uomo guarda un quadro in un museo, mentre altri visitatori in alto a sinistra stanno uscendo dalla scena: una delle opere di più sapiente costruzione, con quel suo andamento diagonale che guida lo sguardo. Oppure, camminano, le persone, in città desolate, tra le presenze dei segni orizzontali dei passaggi pedonali e dei guard-rail, e quelli verticali dei semafori e dei lampioni.

I tagli dell’immagine ci fanno sempre pensare a ciò che se ne sta fuori, amputato o non completamente visto, ma sottilmente alluso, come se la realtà ci apparisse inesorabilmente mutilata, e noi sentissimo il desiderio di un respiro dello sguardo che finalmente si apra verso l’infinito. Nei paesaggi, come in quello molto bello del casello autostradale, questa sensazione s’attenua, ma tutto, in queste opere, respira solitudine e tristezza.

Nata a Parma, Daniela Monica ha studiato prima al locale Istituto Toschi, poi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ma per lei debbono avere contato molto il lungo periodo trascorso a Londra negli anni Ottanta – c’è, in questi suoi dipinti, ad esempio, l’eco di certe atmosfere di David Hockney - e successivamente in Giappone – rispecchiato nelle opere, in cui l’artista dimostrava una straordinaria padronanza della tecnica del pastello, esposte nella mostra, molto bella, “La natura dell'incanto", che si tenne nel 1992 da Consigli Arte a Parma.

L’esposizione alla 8,75 – presentata in catalogo da un intenso testo di Chiara Serri – reca il titolo di una canzone di Bob Dylan, “Buckets of rain” (“Secchi di pioggia”), inclusa nel memorabile album “Blood on the tracks” del 1975: una dolce canzone d’amore intrisa di tristezza e di malinconia, in cui “gente carina sparisce come il fumo”, “gli amici arriveranno, gli amici se ne andranno”, e la “vita è triste, la vita è un fiasco, e tutto quello che puoi fare è fare ciò che devi”, anche se tutto viene riscattato dalla dedizione amorosa.

Daniela Monica dedica questa sua mostra all’amico scrittore Giorgio Messori, una persona di rara umanità, gentile e colta, che ci ha dolorosamente lasciati, e mentre guardiamo queste opere ci rendiamo conto dell’assoluta provvisorietà e precarietà di ciò che ci ostiniamo a chiamare “reale”, la vita insomma, qualcosa che, nello stesso modo in cui a noi si è dato, potrebbe in ogni momento abbandonare la scena, dissolversi.

Sandro Parmigiani, 25 marzo 2007

Secchi di pioggia dà il titolo a questa serie di quadri , ed è una canzone di Bob Dylan, dove si narra di un amore calmo e potente, di amici che vengono e amici che se ne vanno, del tempo che riempie secchi di pioggia e secchi di pianto: “uscir dalle orecchie tutto in secchi mi sento..”

Simple Twist of Fate, Una semplice discontinuità del destino, racconta di qualcuno che si è perso ed è rimpianto.

Nel lavoro di Daniela c’è un’atmosfera vagamente metafisica, dove il rimpianto riesce a diventare leggero e sereno, dove luoghi e persone sembrano sospesi nel tempo e nello spazio o anche liberati dal tempo e dallo spazio.

Paola Marchi, aprile 2007