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Artisti
Canalgrande18 nasce come spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea dall’esperienza maturata negli anni da Master Mirror.

La Galleria ha come intento quello di individuare e proporre alcuni degli artisti più interessanti della giovane scena artistica contemporanea, non solo con opere di disegno e pittura  ma anche attingendo a settori come la performance, la video-arte, l’installazione, ecc.

 

 

 

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Ray Claver

E' togolese, ha studiato 3 anni la scuole d'arte, corso scultura, a Lomè, poi si è trasferito in Ghana a Takoradi, ama viaggiare seguendo le sue mostre e ricerche..Togo, Ghana, Costa d'avorio, Nigeria, Niger.

RC

Fino a qualche tempo fa faceva sculture africane standard per turisti, ha poi collaborato con il teatro nazionale di Accra lavorando quasi esclusivamente sulle sculture.  Ama usare i chiodi che pare servano a fissare l'energia, ..il risultato mi pare incontestabile!

Lo appassiona il recupero e la valorizzazione della tradizione locale africana in generale, in particolare quella simbolica dei guaritori tradizionali (priests).
Nella sua famiglia si sono tramandati per generazioni i poteri di traditional priest; sua nonna, della quale ama raccontare stupefacenti aneddoti magico-curativi-sacrificali avrebbe voluto iniziarlo prima di morire ma lui ventenne non riusciva a vedere troppo aldilà dei limiti che questo avrebbe comportato, restrizioni alla dieta, niente carne in
generale, tantomeno quella di maiale, niente alcol. Adesso che è maturato, praticando yoga e meditazione è pure diventato vegetariano e astemio ed è alla ricerca di quell'energia in più.. aver interrotto la tradizione di famiglia  è diventato il suo più grande rimpianto.
Tanto che, dopo una malattia e un'annessa vicenda piuttosto singolare e appassionante, itinerante tra Togo e NIgeria, ha trovato la possibilità di farsi iniziare da un Priest in Togo.
La ricerca che lo sta appassionando è sui simboli in generale e in particolare su quelli del "linguaggio" simbolico dei curatori tradizionali africani (pare siano addirittura 600 questi simboli e gli stessi usati e compresi in più paesi), ad ogni simbolo corrisponderebbe poi un proverbio e un canto. Naturalmente per conoscerne i significati più profondi bisogna essere iniziati.. (credo sia una forma di tutela contro il rischio di un uso scorretto dell'energia che sanno maneggiare..).
Ha partecipato recentemente ad un workshop interafricano di una settimana in Nigeria.

Ha esposto sia al Goethe Institute sia alla sede di Alliance Francoise ad Accra, centri culturali tedesco e francese che promuovono esposizioni in ghana: http://www.fcaghana.org/index.php?option=com_content&task=view&id=59&Itemid=50 . Recentemente è stato invitato  dal Politecnico di Takoradi come artista ospite e ha fatto l'insegnante d'eccezione per 60 alunni.
Ha in progetto di fare 15 pezzi tra sculture, tipo quelle in foto (baobab, corallo e lizard) e tele (tipo symbols) legati al tema della ricerca sui simboli usati dai guaritori tradizionali, gli stessi usati sia in Togo che in Nigeria e in altri paesi limitrofi. Il nome che ha pensato per il progetto è IDENTITY AND BONDS (identità e limitazioni.. a viverla), rifacendosi all'esperienza della sua famiglia e a questa scoperta sull'universalità dei simboli dei guaritori tradizionali, la sua arte invita anche a riflettere in modo critico sull'artificialità e l' opportunismo dei confini di stato tra paesi che condividono stessi clan e famiglie e a considerare l'importanza della cultura tradizionale a rischio di oblio, capace tra l'altro di aver sviluppato complessi sistemi di comunicazione non verbale.


Sara Miotto