Omar Galliani   

Omar Galliani è nato a Montecchio Emilia (RE) nel 1954. Ha frequentato l’Accademia di belle arti di Bologna, le sue costanti pittoriche si riferiscono spesso ad immagini tratte dalla storia dell’arte, a simboli, a rituali primordiali e la composizione delle sue opere è spesso costituita da una struttura piramidale di stampo tardo rinascimentale.

Nel 1977 espone a Bologna per la prima volta in una personale. Già negli anni fra il ’77 e l’80 Galliani lavora partendo dalla storia dell’arte e dalle sue metamorfosi e tenta di collegare l’antico al contemporaneo. Inizialmente questo lavoro porta con sé una forte componente concettuale (la rappresentazione di un opera celebre accostata alla messa a fuoco di un particolare).

 

Nel 1980 espone a Roma e a Ferrara nella mostra curata da Flavio Caroli “Magico Primario”.

In questo periodo Galliani si esprime splendidamente con il disegno, che era già un’invocazione alla pittura e che poco tempo dopo gli permetterà di recuperare quelle immagini “colte” e mitologiche che sono alla base del suo lavoro.

I colori delle sue opere sono caldi e sanguigni. Attraverso le immagini esprime l’atmosfera mitologica, allude ad avvenimenti passati filtrandoli nel presente, ma la vera meta della sua pittura è l’essenza alchemica posseduta dalle forme e dai simboli.

Dopo il 1980 ha esposto in numerosissime personali e ha partecipato alla XVI Biennale di San Paolo del Brasile ed alle Biennali d’Arte da Venezia dell’82 e dell’86.

 

Nei recenti lavori compaiono gli oggetti simbolo e scompaiono le figure umane.

Non si tratta di oggetti estrapolati dalla realtà e neppure surreali, ma come scrive Marisa Vescovo “oggetto simbolo, che si pone come fenomeno; come facoltà rilevante in quanto accadimento che avviene in uno spazio cosmico e si concreta e si invera nell’apparizione, all’interno dell’universale, di un particolare”.

Hanno scritto di lui: Accame, Carboni, Caroli, Sinisi, Panicelli, Calvesi, Apa e Bonfiglioli.

Omar Galliani vive a Montecchio ed a Urbino, dove insegna.